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La privacy dalla tua parte

Firefox Klar e Firefox Focus sono delle versione di Firefox per Android e iOS create sempre da Mozilla con l'intento di offrire un browser veloce e incentrato sulla privacy. Infatti Focus e Klar presentano di default il blocco automatico degli annunci pubblicitari e avanzate funzionalità per la protezione della privacy, tra cui l'eliminazione della cronologia di ricerca al termine di ogni sessione.

Installazione e utilizzo

Android

Vai su F-Droid, cerca e scarica Firefox Klar.

iOS

Vai su App Store, cerca e scarica Firefox Focus.

Firefox Klar e Focus sono il browser definitivo da avere sullo smartphone?

No, infatti Firefox Klar e Focus presentano molte funzionalità interessanti che li rendono perfetti come strumenti agili per fare delle ricerche online in modo immediato e veloce e nello stesso tempo essere sicuri che la propria privacy non è in alcun modo a rischio. Tuttavia mancano di una serie di funzioni indispensabile per un browser, come il fatto di poter salvare i preferiti, di impostare i siti principali o di salvare le password. Sicuramente bisogna chiarire che queste funzionalità non sono state implementate volutamente, dal momento che andrebbero contro alla politica di privacy estrema dell'app. Infatti sarebbe impossibile impostare dei siti principali o salvare delle password in un'applicazione che cancella volutamente i dati di navigazione una volta chiusa.

Il consiglio è quindi quello di abbinare Klar e Focus ad un'altra applicazione più completa come Fennec F-Droid.

Il nostro voto

CategoriaVoto
Libre ● ● ● ● ● 5
Praticità ● ● ● ● ● 5
Compatibilità ● ● ● ● ○ 4
Potenzialità ● ● ● ○ ○ 3
Design ● ● ● ● ○ 4
Voto finale4.2
  • Libre: codice totalmente libero.
  • Praticità: Installabile direttamente dallo store.
  • Compatibilità: Volutamente limitato ad Android e iOS.
  • Potenzialità: Limitato ad operazioni di ricerca. Ottima la sicurezza.
  • Design: Semplice e minimale.

Approfondimenti

Firefox Focus può essere impostato come blocco dei contenuti traccianti nelle opzioni del browser web Safari. Dopo aver attivato l'integrazione Safari nelle impostazioni Firefox Focus, verranno disabilitati automaticamente i tracker in background durante la navigazione utilizzando il browser Safari.

Riferimenti

Mozzilla F: https://www.mozilla.org/it/firefox/mobile/

Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Firefox_Focus

Il miglior browser libero di sempre

Mozilla Firefox è un browser web free software, multipiattaforma e altamente personalizzabile. Alcune caratteristiche che lo rendono preferibile ai suoi competitor: facilità d'uso, stabilità, personalizzazione, sicurezza e velocità. Inoltre l'installazione di estensioni consentono di rendere Firefox sicuro e adatto alle proprie esigenze.

Essendo libero di Firefox esistono diverse versioni. La seguente guida spiega l'installazione delle versioni consigliate da Libreadvice.org

Installazione e utilizzo

Ubuntu

Su Ubuntu Firefox viene installato di default.

Se tuttavia è stato per qualche motivo rimosso può essere installato immediatamente attraverso Ubuntu Software

Windows

Vai sul sito ufficiale, scarica il file e procedi all'installazione di Firefox

Mac

Vai sul sito ufficiale, scarica il file.

Una volta completato il download, il file Firefox.dmg dovrebbe aprirsi automaticamente e apparirà una finestra del Finder che contiene l'applicazione Firefox. Fare clic sull'icona Firefox e trascinarla rilasciandola sulla cartella Applicazioni per fare in modo che Firefox venga copiato all'interno della cartella Applicazioni.

Una volta trascinato Firefox all'interno della cartella Applicazioni, tenere premuto il tasto ctrl mentre si fa clic nella finestra e selezionare nel menu la voce Espelli.

La prima volta che viene avviato Firefox, una finestra di avvertimento metterà in guardia sul fatto che è stato eseguito il download di Firefox da Internet. Si può tranquillamente ignorare tale avvertimento e fare clic su Apri dal momento che il programma è stato scaricato dal sito ufficiale.

Android

La versione di Firefox consigliata è Fennec F-Droid.

Vai su F-Droid, cerca e scarica Fennec F-Droid.

iOS

Vai su App Store, cerca e scarica Firefox.

Firefox è il migliore browser web?

Sì, infatti Firefox si presenta come un browser molto semplice da utilizzare e quindi adatto a qualunque tipo di utente. Allo stesso tempo è estremamente personalizzabile e ha numerosi strumenti e potenzialità. Tutto questo, aggiunto al fatto che è un software attento alla privacy degli utenti, lo rende senza dubbio il migliore modo per navigare in internet.

Qualcuno potrebbe soggettivamente preferire altri browser comunque validi, come per esempio Brave, tuttavia bisogna ammettere che non esiste uno strumento completo e libero al pari di Firefox.

Il nostro voto

CategoriaVoto
Libre ● ● ● ● ● 5
Praticità ● ● ● ● ● 5
Compatibilità ● ● ● ● ● 5
Potenzialità ● ● ● ● ● 5
Design ● ● ● ● ● 5
Voto finale5
  • Libre: Codice totalmente libero.
  • Praticità: Si installa in un click.
  • Compatibilità: Multipiattaforma.
  • Potenzialità: Innumerevoli.
  • Design: Bello e innovativo.

Approfondimenti

La Mozzilla Foundation oltre a Firefox gestisce anche altri progetti, come Thunderbird, e si impegna nella sensibilizzazione su tema della privacy e della libertà del software.

Scrivendo about:robots nella barra degli indirizzi, comparirà una pagina umoristica dedicata ai robot, chiamata Gort! Klaatu barada nikto!, in riferimento al film Ultimatum alla Terra, alla prima legge della robotica di Isaac Asimov ed ad una delle celebri battute di Bender, personaggio della serie animata Futurama.

Scrivendo about:mozilla comparirà una pagina con un testo del Libro di Mozilla, ovvero una serie di massime che parlano i maniera umoristica della “guerra” dei browser sostenuta da Firefox contro Internet Explorer.

Riferimenti

Mozzilla Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/installare-firefox-mac

Wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Firefox

Un fork è lo sviluppo di un software a partire dal codice sorgente di un progetto esistente, in modo da condividerne le caratteristiche pur discostandosene.

Mozilla Firefox è un browser web free software creato nel 2002 dalla Mozilla Foundation. Firefox è il browser consigliato da libreadvice.org per alcune caratteristiche che lo rendono preferibile ai suoi competitor, ovvero: facilità d'uso, stabilità, personalizzazione, sicurezza e velocità.

Firefox è multipiattaforma ed altamente personalizzabile. In particolare, come anche altri browser, permette l'installazione di estensioni che consentono per esempio di rendere Firefox sicuro e adatto alle proprie esigenze.

Dal momento che Firefox è un software libero esistono numerosi fork (un software che viene sviluppato a partire dal codice sorgente di un altro già esistente) dell'applicazione.

Di seguito elenchiamo le versioni più utilizzate di Firefox sulle principali piattaforme.

Firefox

Partiamo dalla versione base del software. Firefox può essere scaricato direttamente dal sito ufficiale per GNU/Linux, Windows e macOS.

Per quanto rigarda i dispositivi mobili, la versione base di Firefox può essere scaricata dal Play Store, o dall'App Store.

IceCat

Tra i numerosi fork di Firefox merita di essere menzionato IceCat, una versione promossa direttamente dalla Free Software Foundation. IceCat può essere scaricato su GNU/Linux, Windows, macOS e Android collegandosi al sito ufficiale.

La differenza principale rispetto a Firefox è che mentre questo installa di default alcuni plugin non liberi per la visualizzazione di contenuti multimediali, IceCat scarica e utilizza esclusivamente plugin liberi.

Fennec F-Droid

Questa è una versione di Firefox per Android installabile esclusivamente tramite F-Droid, basata sempre dall'ultima versione disponibile di Firefox Mobile. A differenza della versione principale, che si può trovare sul Play Store, Fennec viene compilato direttamente dal codice sorgente e rimuove alcune anti-funzionalità che dipendono dal software non-libero Google Play Services.

Per questo motivo Fennec F-Droid è la versione di Firefox consigliata per Android da libreadvice.org.

Firefox Klar e Firefox Focus

Firefox Focus è una versione per Android e iOS creata sempre da Mozilla con l'intento di offrire un browser veloce e incentrato sulla privacy. Infatti Focus presenta di default il blocco automatico degli annunci pubblicitari e avanzate funzionalità per la protezione della privacy, tra cui l'eliminazione della cronologia di ricerca al termine di ogni sessione.

Focus può essere scaricato dal Play Store o dall'App Store.

Firefox Klar si tratta di una versione di Focus per Android installabile esclusivamente tramite F-Droid. Come nel caso di Fennec, Klar viene compilato direttamente dal codice sorgente e dunque per gli utenti Android questa versione è vivamente consigliata da libreadvice.org.

Firefox Preview

Un'interessante versione di Firefox per Android è Firefox Preview, ad oggi ancora in sviluppo, ma che è possibile essere provata e scaricata direttamente dal Play store.

Firefox Preview si pone l'obiettivo di rivoluzionare completamente l'esperienza browser su Android offrendo un'applicazione più veloce, più sicura e più indipendente di qualsiasi versione di Firefox Mobile prima di esso.

Il motore di ricerca che non tiene traccia delle tue ricerche.

DuckDuckGo è un motore di ricerca i cui risultati nascono da una combinazione di varie fonti e che mette in primo piano la privacy. Infatti, non memorizza alcun indirizzo IP, non registra informazioni sull'utente, usa i cookie solo quando strettamente necessario, libera l'utente dalla bolla di filtraggio e dal tracciamento. DuckDuckGo si configura come una delle migliori alternative a Google, offrendo ottimi risultati di ricerca e rispettando la privacy degli utenti.

Oltre ad essere impostato come motore di ricerca predefinito su tutti i principali web browser, esiste l'applicazione ufficiale di DuckDuckGo che è possibilie scaricare su Android e iOS.

Installazione e utilizzo

Sul browser

DuckDuckGo può essere impostato come motore di ricerca predefinito sui principali web browser (come Firefox) per PC o smartphone semplicemente accedendo alle impostazioni e andando nelle sezione “Ricerca”.

Android

Vai su F-droid, cerca e scarica DuckDuckGo Privacy Browser

iOS

Vai sull'App Store, cerca e scarica DuckDuckGo Privacy Browser

DuckDuckGo può sostituire Google?

Sì, infatti DuckDuckGO permette di trovare tutto quello di cui hai bisogno, servendosi divarie fonti, incluse DuckDuckBot (il proprio crawler), Yahoo! Search BOSS, Bing e Yandex e utilizzando anche dati da siti di crowdsourcing, come Wikipedia. Certamente non presenta alcune “comodità” tipiche di Google. Un esempio è il fatto che Google, quando si cerca un luogo, permette di visualizzare immediatamente orari di apertura e chiusura, sito internet, numero di telefono, recensioni su vari siti, ecc. DuckDuckGo invece permette di visualizzare solo le informazioni essenziali (posizione, numero di telefono e poco altro). Tuttavia riunciando a qualche piccolo lusso si avrà in cambio sicurezza e rispetto della privacy.

Il nostro voto

CategoriaVoto
Libre ● ● ● ● ○ 4
Praticità ● ● ● ● ● 5
Compatibilità ● ● ● ● ● 5
Potenzialità ● ● ● ● ○ 4
Design ● ● ● ● ● 5
Voto finale4.6
  • Libre: Il nucleo del servizio è chiuso, ma le applicazioni hanno cadice libero.
  • Praticità: Facile da utilizzare e installare.
  • Compatibilità: Web, app mobile.
  • Potenzialità: Presenta molteplici funzionalità ed è in continuo sviluppo.
  • Design: Personalizzabile.

Approfondimenti

DuckDuckGo è stato fondato da Gabriel Weinberg e il lancio ufficiale del servizio è avvenuto il 25 settembre del 2008. Il servizio ha aumentato nel corso del tempo il numero di utilizzatori, anche grazie alla cresciente sensibilità riguardo al tema della privacy dopo le rivelazioni di Snowden. Nel 2019 ha raggiunto il record di 1 miliardo di ricerche al mese, e nel mese di maggio dello stesso anno il numero di ricerche giornaliere ha superato per la prima volta i 40 milioni.

Pur essendo parzialmente chiuso, il motore di ricerca è sempre più open source. È possibile contribuire, per esempio aiutando lo sviluppo dell'applicazione mobile o delle estensioni per Chrome e Firefox.

Riferimenti

DuckDuckGo Blog: https://spreadprivacy.com/
Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/DuckDuckGo

Lo store necessario per uno smartphone libero e etico

F-Droid è un catalogo di applicazioni FOSS (Free and Open Source Software) installabili per la piattaforma Android. Si tratta della migliore alternativa al Google Play, grazie alla vasta offerta di applicazioni etiche e rispettose della privacy.

Installazione e utilizzo

Android

Vai sul sito di F-Droid, scarica l'apk e procedi all'installazione. Assicurati nelle impostazioni del tuo dispositivo Android sia consentita l'installazione di applicazioni provenienti da fonti sconosciute. In caso contrario non sarà possibile installare l'apk.

F-Droid è in grado di sostituire interamente il Play Store?

F-Droid non possiede alternative FLOSS a tutte le app del Play Store (questo sarebbe impossibile), tuttavia offre alternative etiche e libere alla stramaggioranza dei servizi più utilizzati e scaricabili dallo store di Google. Qualora vogliate abbandonare definitivamente il Play Store, ma ci sono delle app a cui non potete proprio rinunciare potete farlo. Infatti in F-Droid potete trovare applicazioni che permettono di scaricare tutte le app del Play Store senza bisogno di registrazione e senza che Google sappia quali app avete scaricato. Si tratta di fatto di store alternativi, open source, che permettono di accedere al catalogo di Google e di scaricare le app presenti in esso in formato apk. In particolare stiamo parlando di Yalp Store e Aurora Store.

Il nostro voto

CategoriaVoto
Libre ● ● ● ● ● 5
Praticità ● ● ● ● ○ 4
Compatibilità ● ● ● ● ○ 4
Potenzialità ● ● ● ○ ○ 3
Design ● ● ● ● ○ 4
Voto finale4
  • Libre: codice totalmente libero.
  • Praticità: Occorre saper installare un apk.
  • Compatibilità: Volutamente limitato ad Android.
  • Potenzialità: Software in continuo sviluppo, ma che non si integra con altri sistemi operativi.
  • Design: Semplice e minimale.

Approfondimenti

F-Droid ha una serie di caratteristiche che lo rendono un'alternativa preferibile al Play Store, in particolare:

  • Anonimato: non richiede alcun tipo di registrazione o dato personale.
  • Catalogo offline: si possono cercare le app e leggere le informazione ad esse relative anche senza una connessione internet.
  • Comunità: le applicazioni presenti sullo store essendo FLOSS permettono a chiunque di collaborare allo sviluppo, contattare gli sviluppatori o contribuire attraverso donazioni.
  • Condivisione: le applicazioni sono condivisibili tramite Bluetooth e rete loccale attraverso il Wi-Fi.
  • Funzionalità e controversie: nelle applicazioni presenti sul catalogo sono indicate le anti-funzionalità in modo tale che l'utente, prima di procedere all'installazione, sia informato se l'applicazione di interesse presenta delle caratteristiche che potrebbero non essere gradite, per esempio se è presente pubblicità o se l'app si basa su software proprietario o servizi di rete non liberi.
  • Retro compatibilità: di ogni applicazione è possibile scaricare l'ultima versione più aggiornata o le versioni precedenti.
  • Sicurezza: molte applicazioni sono compilate direttamente a partire dal codice sorgente, in modo che non sono possano essere inserite anti-funzionalità nel momento fra compilazione e distribuzione (cosa che potrebbe invece verificarsi per applicazioni open source presenti su Google Play, dove l'applicazione è compilata e caricata da parte dello sviluppatore e potrebbe cioè non rispecchiare il codice sorgente proposto).

Riferimenti

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/F-Droid

Un piccolo passo per la messaggistica istantanea, un enorme passo verso la privacy

Telegram è un software di messaggistica istantanea. Utilizza la rete dati per inviare messaggi ed è, quindi, più simile a Whatsapp che agli SMS. È famoso e utilizzato soprattutto da grandi community online ma anche da persone che cercano un’app di messaggistica per tutti i giorni sfruttando le peculiarità e caratteristiche specifiche di Telegram.

Installazione e utilizzo

Android

Vai su F-droid, cerca e scarica Telegram

iOS

Vai su App Store, cerca e scarica Telegram

Ubuntu

telegram desktop ubuntu

Vai sul sito di Telegram e scarica il file. Una volta completato il download estrai il pacchetto tsetup.[numero-versione].tar.xz e avvia Telegram.

Windows

Vai sul sito di Telegram, scarica il file e procedi all'installazione.

Mac

Vai sul Mac App Store, cerca e scarica Telegram

Telegram Web

Se vuoi utilizzare Telegram sul PC, ma non vuoi scaricare l'app puoi comunque servirti della chat grazie a Telegram Web. Apri il tuo browser web e vai sul sito di Telegram Web e inserisci il tuo numero di telefono. A questo punto ti basterà inserire il codice che ti verrà inviato sull'applicazione Telegram dello smartphone oppure tramite SMS.

Telegram è la soluzione definitiva?

No, infatti sebbene i client ufficiali di Telegram sono distribuiti come software libero, dal punto di vista del server il codice è proprietario. Dunque non è possibile verificare la segretezza delle conversazioni effettuate sul cloud e non è possibile fornire in proprio questo servizio di messaggistica (ad esempio da un proprio server). Le chat segrete, cioè che utilizzano la cifratura end-to-end, esistono ma non sono quelle principali. Infatti le chat classiche usano la cifratura client-server. Inoltre le chat segrete funzioano solo nella versione mobile, non fsono supportate dunque dalla versione Web e su Telegram Desktop.

Il nostro voto

CategoriaVoto
Libre ● ● ● ● ○ 4
Praticità ● ● ● ● ● 5
Compatibilità ● ● ● ● ● 5
Potenzialità ● ● ● ○ ○ 3
Design ● ● ● ● ● 5
Voto finale4.5
  • Libre: codice non libero dal lato server.
  • Praticità: Si installa in un click.
  • Compatibilità: Desktop, app mobile, web.
  • Potenzialità: Consente le comunicazioni e ha un web integrato.
  • Design: Semplice, bello e innovativo.

Approfondimenti

Telegram nasce in Russia nel 2013 grazie ai fratelli Nikolai Durov e Pavel Durov con l'intento di creare un'app di messaggistica pù veloce e sicura di Whatsapp. Nel tempo le funzionalità dell'applicazione sono aumentate e, oltre ad includere tutte le funzionalità presenti in Whatsapp (ad eccezione degli aggiornamenti di stato), Telegram presenta alcune caratteristiche peculiari: la possibilità di creare canali, chat in cui chiunque sia amministratore può inviare messaggi ai membri del canale, anche se questi ultimi non possono rispondere né commentare; i Bot, account Telegram, gestiti da un programma, che offrono molteplici funzionalità con risposte immediate e completamente automatizzate (per esempio creare GIF, scaricare musica, tradurre testi, ecc.).

Telegram si è dimostrato un servizio molto attento alla privacy degli utenti, tanto che Pavel Durov afferma che zero byte di dati sono stati trasferite a terze parti. Inoltre sempre Pavel Durov si è rifiutato di consegnare all’Fsb, l’ex Kgb, le chiavi di crittografia “necessarie a decifrare i messaggi elettronici scritti, inviati e ricevuti” dagli utenti di Telegram. Questo gesto è stato molto apprezzato anche da Edward Snowden, che ha elogiato la leadership di Durov, nonostante in passato avesse criticato il modello di sicurezza di Telegram.

Crittografia

Sebbene sia bello ci sono varie critiche sulla crittografia di telegram

Riferimenti

Guardian: https://www.theguardian.com/world/2018/apr/17/russia-blocks-millions-of-ip-addresses-in-battle-against-telegram-app

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Telegram

Double the movement

“La libertà basta volerla.” (Marguerite Yourcenar)

Dopo le rivelazioni del 2013 di Edward Snowden, i pericoli per le libertà personali connessi alla tecnologia sono stati portati sotto i riflettori mondiali. In realtà è già dagli '80 che si parla della possibilità di violare la privacy delle persone attraverso computer e smartphone, grazie sopratutto alle campagne di sensibilizzazione iniziate da Richard Stallman. Snowden non ha fatto altro che fornire le prove che quello che fino ad allora era solo un pericolo potenziale, è invece una realtà.

Dopo questo evento nessuno è potuto rimanere indifferente. Anche se è impossibile schematizzare le opinioni personali di miliardi di persone, cerco qui di raggrupparle in tre macroaree:

quelli che, colpiti da queste rivelazioni, hanno cercato di cambiare le proprie “abitudini tecnologiche”, per esempio utilizzando software e applicazioni diverse da quelle dei grandi giganti al centro dello scandalo;

altri che sono stati toccati da tutto questo, ma per mancanza di conoscenze o voglia non trovano delle alternative che possano tutelare la loro privacy (a questa categoria di persone ci rivolgiamo noi di Libreadvice.org);

infine ci sono quelli che pur essendo consapevoli del fatto che la loro privacy viene violata, non se ne interessano, poiché pensano che i propri dati saranno usati principalmente per scopi “innocui” e giustificano il proprio atteggiamento con frasi come “non ho nulla da nascondere” o “i miei dati non sono così importanti”.

La violazione della privacy dovrebbe interessare tutti dal momento che può avere ripercussioni pericolose sia a livello individuale sia a livello globale.

Privacy, un valore individuale

“Tutti gli esseri umani hanno tre vite: pubblica, privata e segreta”

Spesso mi è capitato di parlare di questi temi con amici che affermano di non avere nulla sul proprio smartphone o computer di così privato e personale da dover essere nascosto.

C’è addirittura chi ha acconsentito a darmi in mano il suo telefono permettendomi potenzialmente di leggere tutte le sue chat. Tuttavia questo non significa non avere nulla di personale da nascondere. Significa non avere nulla da nascondere a me, un amico che conoscono da anni. Sono sicuro che queste persone sarebbero molto più riluttanti a consegnare il proprio smartphone ad uno sconosciuto. Vale in questo caso l’esempio di Glenn Greenwald:

Discutendo di questo argomento in giro per il mondo, ogni volta qualcuno mi ha detto: “L'invasione della privacy non mi preoccupa perché non ho niente da nascondere”. Rispondo sempre la stessa cosa. Prendo una penna, scrivo il mio indirizzo email e dico: “Ecco il mio indirizzo email. Quello che voglio che tu faccia quando torni a casa è mandarmi le password di tutti i tuoi account email, non solo quella elegante e rispettabile che usi per lavoro, ma tutte quante, perché voglio essere in grado di scandagliare quello che fai online, leggere quello che voglio e pubblicare tutto quello che trovo interessante. Dopo tutto, se non sei una persona cattiva, se non fai niente di sbagliato, non dovresti avere niente da nascondere.” Nessuno ha accettato la mia offerta.

Infatti come afferma Gabriel García Márquez “tutti gli esseri umani hanno tre vite: pubblica, privata e segreta”. Tutti cercano sul web e scrivono o dicono cose che vorrebbero nessuno sapesse.

Se non siamo disposti a mostrare le nostre informazioni ad uno sconosciuto perché dovremmo acconsentire che tali informazioni siano disponibili a Google, Facebook o Amazon?

Edward Snowden ritiene: “Affermare che non si è interessati al diritto alla privacy perché non si ha nulla da nascondere è come dire che non si è interessati alla libertà di parola perché non si ha nulla da dire”. In effetti chi ritiene che la privacy non sia da salvaguardare, deve considerare che per molte persone questa è invece imprescindibile. Basta pensare ai giornalisti o agli attivisti che vivono in paesi in cui la censura e le violenze sono all’ordine del giorno, al punto che la possibilità di difendere i propri dati personali garantisce l’incolumità di queste persone.

Questo significa che la privacy è un elemento fondamentale della libertà individuale, in quanto è connessa alla libertà di espressione, pensiero e parola. Rinunciare ad essa significa rinunciare alla propria libertà.

Chi non è convinto tenga conto che la riservatezza è universalmente riconosciuta come uno dei diritti fondamentali dell’uomo. L’articolo 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani stabilisce:

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Quindi chi dichiara di non essere interessato alla privacy sta di fatto rinunciando a uno dei suoi diritti fondamentali.

C’è tuttavia da fare una distinzione. Chi ritiene di non avere nulla da nascondere, potrebbe essere sia una persona che non si interessa affatto della privacy (e di cui si è parlato sopra), sia una persona che ritiene che la privacy sia importante per molti individui e in molti contesti, ma ritiene che non sia importante nel suo caso specifico.

In questo secondo caso le motivazioni potrebbero essere le più disparate. Per esempio si potrebbe pensare che i dati più appetibili siano quelli di politici, industriali o altre figure ricattabili o attaccabili che hanno certamente molte cose da nascondere. Questo non è corretto. Ogni dato può avere ripercussioni enormi se collegato ad altri dati.

Inoltre penso che certi ragionamenti nascano dal fatto che queste persone non siano sufficientemente informate su quali dati personali possiedono le compagnie e come fanno ad ottenerli; oppure non conoscono i modi in cui i dati possono essere usati, anche quelli apparentemente insignificanti di una persona che conduce un vita normale.

Riguardo al primo punto, cioè cosa le compagnie possono sapere di noi, portiamo solo pochi esempi, non esaustivi. Google in ogni momento può sapere questo di noi: dove siamo stati, che cosa abbiamo cercato sul web, le app che usiamo, i video cercati su YouTube, quello di cui potremmo avere bisogno, la routine giornaliera, le nostre foto, le email che mandiamo, ecc.2 Altre compagnie ovviamente non sono da meno.

Inoltre i modi in cui queste informazioni vengono collezionate possono essere subdoli. Per esempio Amazon Echo ascolta e guarda tutto quello che facciamo oppure si pensi a Facebook, al quale per tracciare un sito che noi visitiamo basta semplicemente che in quel sito sia presente un bottone “mi piace”. Per quanto riguarda il secondo punto, sono innumerevoli le cose che possono essere fatte coi nostri dati. La più banale è l'utilizzo delle nostre informazioni per creare annunci pubblicitari cuciti su misura per noi, che vengono inseriti nei siti che visitiamo o nei social network. Molti possono pensare che questa non sia una cosa negativa e che anzi sia molto comodo avere a portata di click ciò di cui si ha bisogno.

Tuttavia bisogna tenere presente che questi possono essere strumenti in grado di influenzarci, per esempio facendoci comprare più cose di cui non sapevamo nemmeno di avere bisogno.

Privacy come valore collettivo

Grandi masse di dati a disposizione di un solo soggetto possono essere molto pericolose.

Ammettiamo che una persona effettivamente non abbia nulla da nascondere, nulla che voglia tenere privato e non sia interessato all’uso che possa venir fatto dei suoi dati personali, dal momento che ritiene che pubblicità targhettizzate o altro semplifichino la vita.

Anche in questa prospettiva ognuno di noi dovrebbe interessarsi della propria privacy.

Infatti bisogna considerare che i nostri dati, anche se pochi e apparentemente non appetibili, vanno ad unirsi ad altri dati. Si parla di informazioni personali di milioni e milioni di persone. Informazioni che consentono di conoscere i nostri gusti personali, le opinioni, gli interessi e via dicendo.

Queste grandi masse di dati a disposizione di un solo soggetto possono essere molto pericolose. Questi potrebbero essere venduti al migliori offerente, potrebbero essere utilizzati per avvantaggiare un partito politico piuttosto che un altro, possono essere utilizzate per generare profili psicologici o prevedere i comportamenti delle persone.

In poche parole, informazioni innocue come le ricerche sul web o i prodotti acquistati online possono diventare strumenti di potere.

Potrebbe sembrare fantascienza. Ma non lo è. Basta considerare due esempi molto celebri che hanno trovato molto spazio sui quotidiani mondiali.

Il primo riguarda proprio le rivelazioni di Snowden, in particolare parlo del programma “Prism”.
Si tratta di un programma di sorveglianza di massa realizzato dalla National Security Agency, attivo dal 2007 in grado di immagazzinare informazioni provenienti dal traffico internet attraverso email, chat, chat vocali, video, foto, trasferimento di file. Tutto è reso possibile dalla collaborazione della NSA con alcuni tra i maggiori service provider come Google, Facebook, Microsoft, Apple, Yahoo e AOL.

Il secondo esempio che propongo è il recente scandalo di Cambridge Analytica.
Questa è una società specializzata nel raccogliere dai social network un’enorme quantità di dati sui loro utenti, fondata nel 2013 da Robert Mercer, un miliardario imprenditore statunitense con idee molto conservatrici. Questi dati venivano poi usati dalla compagnia per modificare non solo i gusti degli utenti (cosa comune ormai nel marketing digitale), ma anche le loro emozioni. È provato che nel 2016, il comitato di Trump affidò a Cambridge Analytica la gestione della raccolta dati per la campagna elettorale e l’organizzazione della campagna on-line. Nel 2017 come se non bastasse l’azienda aveva utilizzato dati e informazioni sugli utenti per condizionarli e fare propaganda a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Cambridge Analytica era stata in grado di creare un enorme archivio grazie alle informazioni di 50 milioni di profili Facebook, ottenuti impropriamente (queste informazioni erano state vendute da terzi, cosa che viola i termini d’uso di Facebook). Ciò che è allarmante è però il fatto che Facebook, nonostante fosse al corrente del problema da circa due anni, abbia deciso di agire solo dopo aver saputo della futura pubblicazione degli articoli sul caso da parte del Guardian e del New York Times.

Conclusioni

La privacy è fondamentale sia a livello personale che a livello globale e la sua violazione limita la libertà degli individui.

La cattiva notizia è che molte volte non possiamo opporci al prelevamento di informazioni. Infatti in alcuni casi agiscono forze e sistemi molto più grandi del semplice cittadino, come i riconoscimenti facciali messi in campo da alcuni governi, da cui non si può scappare.

Tuttavia si può fare molto per limitare la violazione dei dati personali cambiando alcune abitudini quotidiane. Infatti puoi difendere la tua privacy in modo efficace proprio nel luogo in cui è più facile che essa sia violata: il web.

Basta utilizzare software etici e liberi sui device. Noi di Libreadvice.org cerchiamo proprio di aiutare le persone a conoscere e a usare questi strumenti. Molte volte le alternative oltre ad essere più etiche e rispettose della privacyfunzionano bene come un software proprietario (generalmente portato a violare le informazioni personali) se non meglio!

Alcune precisazioni

I dati e le informazioni personali non sono sbagliati o nocive per se.

Come sottolinea Sir. Tim Berners-Lee i dati vanno condivisi e resi disponibili a tutti. Questo può sembrare in contraddizione con quanto detto fino ad ora. In relatà l’inventore del World Wide Web afferma che le moderne tecnologie possono permettere di collezionare dati come non mai e collegando questi dati (Linked data) le conseguenze positive possono essere enormi.

Per esempio potrebbe trarne beneficio la ricerca o l’economia. Infatti analizzando i dati medici si potrebbe capire molto sulle malattie e come curarle e analizzando i dati economici si potrebbero costruire modelli che rendono l’economia più stabile.

Quindi che cosa è sbagliato riguardo i dati?

È sbagliato che essi ci siano prelevati senza il nostro permesso. Non ci viene data possibilità di scegliere se condividere o meno i nostri dati su Facebook o Google, questi vengono semplicemente presi.

È inoltre sbagliato che una volta prelevate, le informazioni siano utilizzate per scopri privati e siano tenute stretti dalle grandi compagnie e dai governi, non permettendo a chi ha buone intenzioni di utilizzarli. In questo modo gli scopi per cui vengono usati come si è visto sono principalmente commerciali e politici.

Leonardo

Nicola

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