Regina
Parte 1
[Il racconto contiene elementi di violenza grafica]
Nella notte i fari di una volante della polizia compaiono da dietro una curva, illuminando un’auto ferma sul ciglio della strada. La portiera è spalancata e il rumore del mare sotto la scogliera è lontano, molto più in basso. La volante accosta a lato e i due agenti scendono per capire cosa sia successo. I due uomini in divisa prendono in mano delle torce e si dividono, uno inizia a guardare dentro l’auto scoprendola vuota se non per una borsetta, l’altro fa’ il giro dell’auto osservando che davanti ci sono evidenti segni di una collisione e tracce di sangue. Non sono pochi gli incidenti dove il colpevole scappa senza offrire soccorso, specialmente su quella specifica strada isolata.
Il fascio di luce della torcia si muove illuminando lo spiazzo attorno all’auto, in cerca della persona proprietaria del mezzo. Nel mentre il collega apre un portafoglio e tira fuori una patente, Denise Warren, la figlia di un importante avvocato e già pensa di essere stato davvero sfortunato ad aver trovato questa scena del crimine.
“Gonzalez mi sa che è meglio chiamare la centrale il prima possibile.”
Non arriva nessuna risposta, l’agente alza la testa e vede il collega fermo, la luce della sua torcia trema leggermente.
“Gonzalez che succede? Hai trovato un cadavere?”
Si avvicina con la sua torcia e la luce rivela la testa di una ragazza, i lunghi capelli ramati ormai sporchi di fango, una tiara in testa e lo sguardo rivolto verso il mare.
“Denise Warren ha fatto un incidente con l’auto, si è fermata qui e… ha perso il corpo?”
L’agente Gonzalez si scuote dallo shock, è giovane, ancora troppo giovane per poter reggere una simile vista, per questo si mette a correre per andare a vomitare lontano dalla scena del crimine. L’agente più navigato lo guarda per breve tempo, poi si dirige verso la volante per avvertire la centrale.
Un’ora dopo la curva è illuminata dalle luci di diversi lampeggianti della polizia, alcuni agenti della scientifica stanno mettendo cartellini numerati a terra e facendo foto. Il detective Bennett mostra il distintivo a un agente e supera i nastri che delimitano la scena del crimine.
“Detective Lynch ho bisogno di parlarle.”
L’uomo si gira, ha una sigaretta in bocca e ferma con una mano l’agente Gonzalez che stava cercando di raccontare per la quarta volta ciò che aveva visto.
“Bennett che ci fa’ qui? Non stavi raccattando pezzi di cervello da quell’incidente con fuga di qualche ora fa’?”
“Ho portato i frammenti dello specchietto dell’auto incriminata proprio per questo, sospetto che i nostri casi siano collegati.”
Il detective Lynch chiama uno degli agenti della scientifica.
“Prendi quei frammenti di specchietto e vedi se si completa il puzzle sull’auto della Warren.”
Alcuni minuti dopo l’agente della scientifica torna dai detective.
“Sembrano combaciare, servirà un’analisi più approfondita per esserne certi, ma è molto probabile che i frammenti provengano da quell’auto.”
L’agente restituisce la busta con i frammenti di specchietto e torna al lavoro.
“Bennett, se vuoi prenderti anche questo caso, io te lo lascio volentieri.”
“Perché ho l’impressione di aver risolto un caso e averne trovato un altro peggiore?”
Due mani rivestite con guanti in lattice prendono con cura la testa di Denise e la ripongono in un contenitore. Il detective Bennett osserva la scena e si avvicina al bordo della scogliera.
“Non è solo un’impressione collega.”
Sotto, molti metri più in basso le onde continuano ad aggredire la parete rocciosa.
“Con un po’ di fortuna il corpo sarà rimasto incastrato tra gli scogli, ma con questo buio e il mare mosso è impossibile avviare una ricerca.”
Sotto, tra le onde c’è movimento. Il detective Bennett prova a illuminare gli scogli con la torcia, ma il fascio di luce non è abbastanza potente. Qualcosa si muove in fondo e giurerebbe di aver visto due persone che trascinavano un cadavere in acqua.
“Lynch vai pure a casa, seguirò io i rilevamenti.”
Si alza il vento e per un attimo i rumori degli agenti al lavoro si confondono con l’ululato di questa immensa massa d’aria in movimento, carica di salsedine e umidità.